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L'attività
editoriale rientra tra le finalità statutarie dell'Istituto
Luigi Sturzo e si traduce nella pubblicazione di opere scientifiche
che alimentino il dibattito e la ricerca teorica nel campo delle
scienze sociali. Una vocazione che si propone oggi come prosecuzione
delle attività editoriali intraprese dallo stesso fondatore
che, durante il periodo di opposizione al fascismo, aveva dato vita
alla piccola casa editrice Seli.
Mentre
Sturzo operava ancora come giornalista, usciva il primo numero del
Bollettino di sociologia dell'Istituto, che prese dal 1956 il nome
di Sociologia. Rivista
di scienze sociali.
Depositario
di tutta la considerevole produzione sturziana, l'Istituto è
da sempre impegnato a dare alle stampe quanto ancora rimane inedito
delle carte custodite nell'Archivio
Storico e a completare la pubblicazione dell'Opera
Omnia del suo fondatore, aggiornando il catalogo con l'inserimento
di nuovi titoli e curando gli apparati critici.
Alle
pubblicazioni sturziane si affiancano quelle relative alla storia
del Partito Popolare Italiano, del Popolarismo e della DC, ripercorse
e ricostruite grazie alle ricche e preziose fonti documentarie e
archivistiche possedute dall'Istituto.
L'Istituto
dedica inoltre numerose iniziative - come convegni di studio e attività
di ricerca, sia in ambito storico sia sociologico - alla storia
del Novecento. I risultati dell'attività storica,
sociologica e di ricerca
vengono diffusi in volumi curati dall'Istituto.
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