|
Le
tappe salienti della storia dell'Istituto si possono riassumere
come segue.
Il
17 giugno 1951 un gruppo di amici di Luigi Sturzo, dando seguito
alla sua volontà di dar vita a un istituto culturale, approva
uno schema di statuto per la costituzione di una fondazione intitolata
a suo nome.
L'Istituto Luigi Sturzo fu costituito ente morale il 25 novembre
1951 con decreto n. 1408 dal Presidente della Repubblica Luigi Einaudi.
Secondo
gli intendimenti del fondatore, l'Istituto doveva operare nei diversi
campi del sapere, dalla sociologia alla ricerca storica al diritto
e all'economia, per contribuire alla formazione delle nuove classi
dirigenti nell'immeditato dopoguerra sulla scia del vivace dibattito
- fra i Partiti e nel Parlamento - sui problemi della ricostruzione
e dello sviluppo dell'Italia.
Lo
Statuto originario prevede che l'Istituto "raccolga, pubblichi
e diffonda gli scritti di Luigi Sturzo e di altri studiosi di qualunque
nazionalità attinenti agli studi suddetti; istituisca ed
incrementi una biblioteca che possa agevolare la diffusione degli
studi stessi ed essere di ausilio a tutti gli studiosi che abbiano
per essi interesse; promuova cicli di conferenze; conferisca premi
che costituiscano segno di riconoscimento per l'opera compiuta dagli
studiosi in questo campo e promuova qualunque altra iniziativa che
possa agevolare il raggiungimento degli scopi dell'Istituto".
Si
possono identificare tre fasi nell'evoluzione dell'Istituto:
1951-1978.
L'Istituto inaugura nel 1956 la sede di Palazzo Baldassini; avvia
la pubblicazione dell'Opera Omnia
di Luigi Sturzo; fonda la rivista Sociologia;
inaugura il primo anno accademico del corso di sociologia storicista
(1958); organizza a Roma il Congresso Internazionale di Sociologia
(1967); istituisce borse di studio e cicli di formazione per classi
dirigenti.
1978-1990.
L'istituto promuove una Scuola storica italo-polacca, con borse
di studio annuali per giovani studiosi polacchi; realizza iniziative
di formazione per gli enti locali dell'Italia meridionale in collaborazione
con il FORMEZ; ridefinisce, con alcuni grandi convegni, l'orientamento
degli studi sul popolarismo in Italia e in Europa.
Dal
1990. L'istituto collabora al processo di informatizzazione del
Paese potenziando i servizi di biblioteca e archivio e promovendo
la costituzione di una rete che collega i patrimoni archivistici
e bibliotecari delle più grandi fondazioni italiane; avvia
ricerche che si traducono
in convegni, seminari e pubblicazioni
sui momenti significativi della storia politica e istituzionale
italiana. L'Archivio Storico,
grazie all'incremento di lasciti e acquisizioni, diventa uno dei
più preziosi archivi privati italiani di interesse pubblico.
L'attività di alta formazione
in collaborazione con altre istituzioni nazionali e internazionali
si consolida anche mediante l'adesione a progetti comunitari.
Dopo
la morte di Luigi Sturzo, avvenuta a Roma l'8 agosto 1959, si sono
succeduti nella carica di presidente dell'Istituto Salvatore
Aldisio (1959 - 1964) e Giuseppe Spataro (1964 - 1979).
L'attuale
Statuto, riveduto nel 1965, sostituisce
quello originario del 1951.
Dal
7 aprile 1979 Presidente dell'Istituto è il prof. Gabriele
De Rosa.
|